la nascita di amore

“E suo padre e sua madre, domandai, chi sono?”.
“È cosa un po’ lunga da raccontare, rispose, ma a te la dirò.
Quando nacque Afrodite gli dèi tennero un banchetto, e fra gli altri anche Poro figlio di Metidea.
Ora, quando ebbero finito, arrivò Penia, siccome era stata gran festa, per mendicare qualcosa; e si teneva vicino alla porta. Poro intanto, ubriaco di nettare (il vino non esisteva ancora), inoltratosi nel giardino di Giove, schiantato dal bere si addormentò.
Allora Penia, meditando se, contro le sue miserie, le riuscisse d’avere un figlio da Poro, gli si sdraiò accanto e rimase incinta di Amore. Proprio cosí Amore divenne compagno e seguace di Afrodite, perché fu concepito il giorno della sua nascita, ed ecco perché di natura è amante del bello, in quanto anche Afrodite è bella”.

Platone - Simposio


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