isole
seguivano di giorno,
i ripidi camminamenti,
i golfi estatici,
le laviche cadute di lame
in accoglienti flutti.
sgranando tra le dita
arcipelaghi d’efelidi
scoprivano ogni notte,
nuove rotte,
nuove declinazioni:
indossavano cosi’ metafore
della diversita’ simbiotica
di quei pugni di terra,
come loro libera,
antica e immortale,
come loro.
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- Published:
- 26.08.08 / 8pm
- Category:
- poesie
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