il termine

il termine, la vetta
di quella scoscesa serpentina
ecco, si approssimava,
ormai era vicina,
ne davano un chiaro avvertimento
i magri rimasugli
di una tappa pellegrina
su alla celestiale cima.

poco sopra
alla vista
che spazio si sarebbe aperto
dal culmine raggiunto…
immaginarlo
già era beatitudine
concessa
più che al suo desiderio al suo tormento.
sì, l’ immensità, la luce
ma quiete vera ci sarebbe stata?
lì avrebbe la sua impresa
avuto il luminoso assolvimento
da se stessa nella trasparente spera
o nasceva una nuova impossibile scalata…
questo temeva, questo desiderava

Mario Luzi – 28 Febbraio 2005

[il ventotto febbraio di tre anni fa moriva Mario Luzi, uno dei piu' grandi, secondo me, poeti italiani.
si dice che avesse l'abitudine di scrivere una poesia al giorno e "il termine" che oggi ho deciso di pubblicare, la detto' alla segretaria il giorno stesso della sua morte.
dal 2006 ogni anno in sua memoria, si svolge un concorso di poesia e quest'anno ho deciso di partecipare anche io con tre delle mie poesie.
e' la prima volta che invio le mie cose ad un concorso.

non ho vinto e se un po' mi spiace, mi rende molto felice il fatto di aver partecipato.
e' come aver mescolato parte della mia anima a quella di Luzi.]

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