l’eleganza del riccio
la foto l’eleganza del riccio e’ mia
E poi, pioggia d’estate…
Sapete cos’e’ una pioggia d’estate?
All’inizio la bellezza pura che irrompre nel cielo, quel timore rispettoso che si impadronisce del cuore, sentirsi cosi’ irrisori al centro stesso del sublime, cosi’ fragili e cosi’ ricolmi della maesta’ delle cose, sbalorditi, ghermiti, rapiti dalla magnificenza del mondo.
Dopo, percorrere un corridoio e d’improvviso penetrare in una stanza piena di luce. Un’altra dimensione, certezze appena nate. Il corpo non e’ piu’ un’involucro, la mente abita le nuvole, sua e’ la potenza dell’acqua, si annunciano giorni felici, in una nuova nascita.
Poi, come lacrime, che sono talvolta tonde, abbondanti e compassionevoli, si lasciano dietro una lunga spiaggia lavata dalla discordia, cosi’ la pioggia estiva, spazzando via la polvere mobile, e’ per l’anima negli esseri un respiro infinito.
Quindi certe piogge d’estate si radicano in noi come un nuovo cuore che batte all’unisono con l’altro.
da L’eleganza del Riccio di Muriel Barbery
[Non mi succedeva da tanto: essere completamente assorbiti da un libro, lasciarsi affascinare dall'uso delle parole, desiderare di poterle leggerle nella lingua in cui son state scritte per assaporarle meglio. E poi godere della storia, appassionarsi alle vicende di personaggi insoliti che prepotentemente diventano familiari, ridere leggendo in treno rischiando di esser presi per idioti e infine piangere (ebbene si) in aereo rileggendo le ultime pagine.
Perche' davvero la bellezza e' qui, in questo mondo, come dice Paloma: un sempre nel mai.]
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- Published:
- 05.04.08 / 11am
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- i testi dei grandi, pensieri
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