tranquillitá, poi

tranquillitá, poi
silenzio e poi mutismo
e poi sapere, ritrovare e
sotterrare
e poi l'argilla, e il fuoco e poi la luce
e il freddo,
l'ombra poi e quindi il sole.
terreno aspro, la piana ed il
deserto
e il fiume, e poi la piena e poi la secca
l' ebbrezza poi, e
sobrietá e passione
e vicinanza e poi abbondanza ed intimitá
contrazione e poi espansione e annullamento,
separazione e poi unione e
soppressione.

Mansur Al-Hallaj (858-922) citato in "La sposa liberata" di A. B. Yehoshua

 

ancora una volta condivisione.
qualche giorno fa angela mi ha inviato una mail per ringraziarmi di un brano musicale di Dufay che le avevo passato e, nel farlo, mi ha dato la possibilita' di conoscere questo brano di Al-Hallaj.

l'ho trovato bellissimo e terribile allo stesso tempo e, in pieno spirito suedive, ho deciso di dividerlo con voi. spero vi piaccia.

grazie angela.

 


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