se mi chiamassi
se mi chiamassi, si,
se mi chiamassi!
io lascerei tutto,
tutto io getterei:
i prezzi, i cataloghi,
l'azzurro dell'oceano sulle carte,
i giorni e le loro notti,
i telegrammi vecchi
e un amore.
tu, che non sei il mio amore,
se mi chiamassi!
e ancora attendo la tua voce:
giu' per i telescopi,
dalla stella,
attraverso specchi e gallerie
ed anni bisestili
puo' venire. non so da dove.
dal prodigio, sempre.
perche' se tu mi chiami
- se mi chiamassi, si, se mi chiamassi! -
sara' da un miracolo,
ignoto, senza vederlo.
mai dalle labbra che ti bacio,
mai
dalla voce che dice: "non te ne andare".
da "La voce a te dovuta" di Pedro Salinas (1891-1951)
anni fa qualcuno scrisse:
"…ma io lascio fare, lascio che tu entri. E penso a Salinas (conosci?) e alle sue paure, all'ansia che mi attraversa quando leggo le sue poesie. Ma poi torna lui, il vero artefice della mia vita: il gioco. E ricomincio ad alleggerire il tutto….".
ripensavo a queste parole lunedi' quando una raccolta di poesie di Salinas mi e' capitata tra le mani. ho aperto a caso ed ho ricevuto questo dono. come ho detto nel post precedente, i doni vanno condivisi. ecco…queste parole oggi le voglio condividere con voi.
About this entry
You’re currently reading “se mi chiamassi,” an entry on suedive
- Published:
- 10.05.07 / 12pm
- Category:
- i testi dei grandi
- Previous post:
- mi spaventan le loro parole
- Next post:
- l’intervista
- Popularity: 25%

























30 Comments
Jump to comment form | comments rss | trackback uri