il pianto di Turks

ti accolgano sontuose notiluche,
e il carezzio salato delle onde
sulla lunare pelle lasci scia
che ti ripari dalla noncuranza.
scaldato da tappeti d’actinarie
dimentica i dolori del tuo io
ed alle verdi notti in fondo al mare
di Turks il dolce pianto ti conduca.


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