onirico meriggio

sguardi rapaci
mi rubano lo spirito e i pensieri
e infine arreso al languido miraggio
depongo le armi effimere all’assedio.
sul fragile confine del meriggio,
la luce mista a miasmi d’oleandro,
confonde coi frinii delle cicale
i flebili richiami dei miei sensi;
e in tale luce, madido ed acceso,
sogno color del fuoco mi possiede.


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