fornicazione

fornicammo
mentre i fiori si schiudevano
al mattino
e di noi
prendemmo piacere
si, l’un l’altro.
ora la mia mente andava
seguiva
le orme delle cose che pensava
una canzoncina ardita
mi premeva
le ossa del costato
e il desiderio di tenere
le tue tenere dita.

libero.

vorrei tra giaculatorie di versi
spirare
e rosari composti
di spicchi d’arancia
e l’aria del mare
e l’odore marcio
di un vecchio porto
e come pesce putrefatto
putrefare

F. Battiato/M. Sgalambro


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